Le fotografie che parlano per loro e di lei,
la vecchia abitante della casa a cui Vittoria Bozzarelli e altri 9 artisti hanno deciso di dedicare un pensiero.
Utilizzando 22 chiodi già presenti nelle pareti, Vittoria disloca le diverse foto partendo da sinistra, per poi concludersi verso destra, un percorso di immagini; foto in bianco e nero, eccetto una a colori posizionata nel mezzo delle due finestre.
Le fotografie ritraggono i diversi spazi casalinghi vissuti dalla stessa signora, evidenziando particolari che riportano all’abbandono della casa, che chiameremo “Centanni”.
La donna che ha vissuto questa casa, con il passare degli anni, perse lentamente la vista; l’artista gioca su questo nella sua opera, ovvero sulla perdita; il lento scomporsi di immagini che un tempo erano vivide e che ora non lo sono più.
All’interno degli scatti vi è una ragazza di nome Luce, che lentamente si vedrà scomparire.
Le foto sono state scattate attraverso l’utilizzo di prismi, affinché l’immagine potesse apparire frammentaria, ripetendo la figura svariate volte, ed attraverso una lunga esposizione cosicché la figura di Luce potesse lentamente scomparire.
Una sorta di Doppelgänger che si aggira ancora per corridoi di una casa che ricorda odori, passi e voci.
Il ricordo non muore se viene rievocato.
Testo di @rayofluce